Molte donne convivono per anni con un dolore intimo che non sanno definire. Un bruciore che compare anche solo sedendosi, un fastidio con i jeans stretti, una sensazione di taglio all’ingresso vaginale durante i rapporti. Spesso pensano: “Forse è solo nella mia testa”. Non è così.
La vulvodinia è una condizione reale, complessa e ancora poco riconosciuta.
Cos’è la vulvodinia
La vulvodinia è un dolore cronico localizzato alla vulva, senza una causa organica evidente agli esami di routine. Può manifestarsi come:
- bruciore persistente
- pizzicore o dolore “a spillo”
- ipersensibilità al tocco o alla pressione
- fastidio intenso durante i rapporti
- dolore nel sedersi o nelle attività quotidiane
Può essere continua o altalenante: giorni senza sintomi e giorni molto difficili.
Perché spesso non viene diagnosticata?
Gli esami tradizionali risultano solitamente normali. Visite ginecologiche, pap test ed ecografie non mostrano alterazioni evidenti.
La vulvodinia coinvolge fattori che non si vedono con questi esami:
- ipersensibilità delle terminazioni nervose
- tensione eccessiva del pavimento pelvico
- irritabilità dei tessuti vulvari
- risposta difensiva del corpo legata al dolore
Il pavimento pelvico: un tassello centrale
Molte donne con vulvodinia presentano un pavimento pelvico in ipertono, cioè muscoli costantemente contratti.
Questa tensione può:
- aumentare la sensazione di bruciore
- rendere difficile o doloroso l’ingresso (tamponi, rapporti)
- mantenere attivo un circolo dolore → difesa → altro dolorei.
Cosa posso fare per te
Attraverso una valutazione specifica del pavimento pelvico posso:
– analizzare il tono, la mobilità e la risposta muscolare
- identificare eventuali contratture o punti di ipersensibilità
- insegnare tecniche di respiro e rilassamento profondo
- trattare manualmente tensioni, aderenze o iperattività muscolare
- guidarti in esercizi mirati da svolgere a casa
- accompagnarti in un percorso graduale e rispettoso dei tuoi tempi
L’obiettivo non è “promettere la scomparsa del dolore”, ma migliorare l’intensità, la frequenza e l’impatto sulla vita quotidiana.
Vuoi parlarne?
Puoi contattarmi in modo riservato per capire, insieme, se una valutazione del pavimento pelvico può essere utile nel tuo percorso.
